martedì 25 settembre 2007

PRESA DI CONOSCIENZA

La presa di coscienza più ardua nel mio mondo,
non è soffrire imperterrito tra mille difficoltà,
ma è riuscire a far capire scavando fino in fondo,
perché tale non è una mia triste e cupa “meltà”:

il pensiero,fulmine, colpisce il vitale mio mondo
straziando di sangue ogni dolore senza alcuna pietà…
Una magia?No, un insegnamento di maestà Follia.

Grazie a lei Reeko, alto il petto, nel reale cammina:
vola come ape che miele è desiderosa di pungere
o come contadino che la mucca desidera mungere,
infine, come massaia, nei lobi della mente infarina.

2 commenti:

giachi ha detto...

Quel settimo verso cangiante è sempre più magnetico... da mesi oramai ogni giorno assume fattezze e significati nuovi.. come se la poesia stessa, dotata di vita propria, non si desse pace....

giachi ha detto...

se non sbaglio in origine era: "una magia? solo follia"